By night

La vita è bella. La vita tira schiaffi così forti che ti rigira come un calzino. Prende, regala e toglie a piacimento e tu le corri dietro, perché non ne puoi fare a meno.

Ho perso il sonno nel sforzarmi di pensare a storie belle per sostituire una realtà di preoccupazioni che mi assalgono tutte insieme quando vado a dormire. La notte mi porta lontano.

Mi ritrovo sempre con gli amici che non vedo mai a causa della distanza e parliamo, ridiamo, andiamo a divertirci ovunque, ma lontano da qui.

Mi ritrovo a pensare a mille futuri diversi, mille soluzioni e direzioni diverse partendo dalla realtà attuale; situazioni che hanno sempre un lieto proseguimento e un sereno tran tran.

La notte mi porta l’amore, le parole da dire, le cose da fare, le carezze e gli abbracci da regalare a chi ancora non ho avuto modo di incontrare, conoscere; a chi devo dedicare altro tempo e attenzione. La notte mi permette di approfondire e toccare l’anima di chi ancora non ho avvicinato, ma soprattutto mi concede la tranquillità di lasciarmi scoprire.

La notte in fondo, mi dice tutto quello che potrebbe essere e ancora non è. La notte è la verità difficile da raggiungere, perché di giorno ci vedi troppo bene per rischiare.

Poi però, tra una notte e l’altra, accadono cose vere e mi rendo conto di un evento incredibile.

Ho il cuore così gonfio, che non posso fare a meno di sorridere e lo dico ad alta voce per renderlo ancora più vero: sarò nonna di una bambina.

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Qualcosa cambierà

Quando non scrivi per un po’, ricominciare è dura. Da dove iniziare, cosa raccontare, cosa tralasciare.

Passano i giorni e sembrano passate mille cose, ripensi alle notizie ricevute, alle ansie e alle difficoltà degli ultimi, eterni, tempi.

Alla fine rimangono vive solo le sensazioni. Il tuo stato d’animo.

Tristezza e sconforto.

C’è sempre qualcosa di più brutto che può capitare, anche quando pensi di esser vicino al fondo. Ti guardi intorno e la situazione non migliora. Niente a cui aggrapparsi, questo baratro ha le pareti lisce e pure unte. Scivoli giù sperando in una fine che non arriva mai. Perché se sai di essere arrivato, sai anche cosa puoi fare per risalire, forse.

Eppure, in questa vita in caduta libera, continui e riesci ancora a dire: ma prima o poi smetterò di cadere, eppure c’è chi sta peggio, eppure qualcosa cambierà.

Faccio quello che posso per tenere in equilibrio il mio mondo, gli affetti, i miei desideri. Tutto precario.

Mi meraviglio della mia costante speranza. Piango. Fotografo. Ascolto. Provo amore. Desidero. Sorrido. Mi incazzo.

Ma è un dono che non si riceve due volte.

La vita.

A volte il sole nasconde la pioggia.

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Il pensiero della morte, della sorte, della natura e del cuore.

Vedere la fine e avere la certezza della continuità. Pensare che il dolore può essere infinito e la vita no è un errore; è esattamente il contrario.

L’amore che si prova rende nullo il tempo. I ricordi vanificano le assenze e si cambia. Ci si amalgama con ciò che ci ha lasciato, con chi o cosa non c’è più. Si diventa storia vivente di una città, di un albero tagliato, di colline sfregiate e di persone che ci hanno dato parte delle loro esperienze. Diventiamo voce, occhi e abitudini che non avevamo.

Il cuore conserva immagini inconsapevoli del nostro vissuto.  Ci sono ricordi indelebili che non guardiamo mai, ma che condizionano ogni momento di vita.

E condividiamo bagagli, il cui peso a volte si sente solo nel silenzio.

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Project unbreakable

Seguite questo tumblr.

Per persone coraggiose. Leggete, piangete, incazzatevi e divulgate.

http://projectunbreakable.tumblr.com/

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Fai la fiesta alla fame!

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tu chiamale se vuoi… EMOZIONI

 

 

LUCIO BATTISTI è senza dubbio il cantautore italiano più famoso e cantato di tutti i tempi.
Brani che oramai hanno compiuto 40 anni sono entrati nella memoria collettiva e riescono ancora oggi ad unire più generazioni: non è difficile ritrovare giovanissimi e meno giovani assieme a cantare, attorno ad una chitarra, successi indimenticabili come “La canzone del sole”, “Un’avventura” o “Dieci ragazze”. Inoltre alcune frasi dei testi di Mogol sono addirittura entrate nel linguaggio comune, come “lo
scopriremo solo vivendo” o “le discese ardite e le risalite”. Per onorare la memoria di un grande della musica leggera italiana, abbiamo pensato di organizzare una mostra fotografica che illustri alcuni passi tratti da canzoni battistiane. In tale lavoro, abbiamo poi volutamente deciso di non seguire canoni classici
di omogeneità stilistica o di forma, dandoci totale libertà di espressione. Per tale motivo associamo scatti a colori ed in bianco e nero, formati ed orientamenti diversi, immagini pure ed alcune elaborazioni in post-produzione.

A questo punto, ci presentiamo: siamo un gruppo di amici le cui vite si sono magicamente incrociate al Circolo Fotografico Triestino. La fotografia è la passione che ci ha fatto incontrare; lo spirito allegro, sincero e di condivisione, assieme ad un affetto profondo, è ciò che ci unisce. Dopo le imprese dei Fiora
Detesta, goliardiche e non, proviamo oggi a cimentarci con un progetto impegnativo e diverso.
Speriamo di esserci riusciti…
ALESSANDRA Chelleri
ELENA Lonzar
ROBERTO Fiorini
SARA Bertok
SERGIO Paoletti
VALENTINA Sasso

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Speranza

I periodi di transizione, di crisi, di cambiamento sono i momenti in cui ti metti ogni giorno in discussione, ti guardi e osservi da fuori e decidi quello che puoi essere. Valuti le persone che ti circondano, osservi attentamente chi incroci sul tuo cammino e conosci in modo diverso chi in quel cammino, nel bene o nel male, è con te.

Ti ritrovi a proteggere qualcuno, a sopportare la delusione verso alcunii e a provare sentimenti nuovi per altri.

Pensi che non ce la farai, ma ogni giorno arriva la sera e ogni mattina affronti un’altra giornata pensando costantemente a qual è il tuo limite di sopportazione. Quanto può sopportare una persona prima di cedere? la risposta si rivela nei volti di chi ami, di quello che a loro mai vorresti far subire, di quanto il tuo male non debba mai diventare il loro.

E allora la parola più abusata nel tuo vocabolario diventa speranza, che altro non è che la tua forza, la tua determinazione, la tua capacità di capire che non c’è sconfitta o perdita che sia paragonabile a quello che sei riuscito a costruire con il tuo modo di essere, le idee, i valori, l’amore, la correttezza, la fiducia.

Così con semplicità, passano i giorni più difficili che tu abbia mai pensato di vivere e sai che potrebbero arrivarne di peggiori, perché quando una cosa la superi, poi sembra meno impossibile da affrontare e trovi comunque motivo per sorridere. Rimandi progetti a tempi migliori, impari l’arte della pazienza e soprattutto coltivi nel cuore sentimenti nuovi. Arriverà il momento per farli fruttare, per vivere nuove cose, nuove emozioni. Arriverà il momento in cui sarai sereno.

Riesci a cogliere l’essenza di persone sconosciute, trai beneficio da ciò che di buono trasmettono e aspetti, ti meravigli come situazioni, persone e fatti apparentemente lontani, siano in realtà fondamentali e importanti per definire chi sei e cosa vuoi.

Le difficoltà sono l’occasione per guardare a te stesso e ammirarti vivere.

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Letture del weekend

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Letture di inizio anno

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E tanto basta

Il 2011 non è ancora finito per me. Troppe cose difficili e pesanti persistono e il tempo sembra allungarsi. La stanchezza, dopo un anno così pesante, comincia a farsi sentire e quando poi mi ritrovo a cedere, ecco che mi si para davanti quello che conta per me, a ricordarmi cosa è importante, per cosa vale la pena di lottare, quello che ti fa sentire la vita dentro.

”Elena è rimasta con noi ca. 10 anni. Sono tanti, soprattutto perché eravamo in piena crescita e quindi, quando qualcuno mi chiede cosa è Elena per me, ci devo pensare su. Non è mia madre. Non è un mio parente. Non è una mia amica. E allora cosa è? Una volta avevo pensato al termine adulto di riferimento (fa ca@@re ovviamente) ma non è preciso. Questo termine non fa capire tutto il bene che le ho voluto e che le vorrò sempre. Una madre di solito si ama sempre e comunque, è biologico. Ho scelto di amarla, non mi è stato imposto. Lei è Speciale. E’ mia. E tanto basta.”

Così piango, sorrido e penso che tutto passa, tranne l’amore che si è scelto di dare.

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